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Se si vuole ottenere un risultato, la strada è quella di cambiare mentalità e stile di vita modificando il proprio approccio alla nutrizione.

Scegliere un approccio funzionale al cibo, intenderlo come una medicina mi ha cambiato davvero la vita, in meglio.

Voglio, però, che tu conosca la mia strada così da poter comprendere chi ti accompagnerà in questo percorso.

IBS

La sindrome dell’intestino irritabile è la diagnosi gastrointestinale funzionale numero uno.

La diagnosi di IBS si basa su una combinazione di sintomi tipici, su un esame fisico nei limiti della norma e sull’assenza di caratteristiche di allarme suggestive di una patologia organica.

Volete sapere cosa significa? Che i sintomi sono reali ma non si riesce a trovare una causa.

L’IBS è infatti una “diagnosi di esclusione” – questo significa che l’IBS viene diagnosticata solo quando tutte le altre possibili cause sono state escluse.

Sintomi tipici della sindrome dell’intestino irritabile
Da almeno 3 mesi, con insorgenza da almeno 6 mesi, dolore addominale ricorrente associato a 2 o più dei seguenti sintomi:

  • Miglioramento con la defecazione; e/o
  • Insorgenza associata a un cambiamento della frequenza delle feci; e/o
  • Insorgenza associata a un cambiamento nella forma (aspetto) delle feci.

Sottocategorie della diagnosi di IBS
Le principali sottocategorie della sindrome dell’intestino irritabile sono la diarrea predominante (IBS-D), la costipazione predominante (IBS-C), un tipo misto (IBS-M) e un tipo non classificato (IBS-U). Una quindicina è IBS post-infettiva (PI-IBS), ma purtroppo questa forma importante e comune non è elencata nella Roma IV. Dopo un episodio di gastroenterite batterica, il rischio di sviluppare i sintomi della SII entro un anno può aumentare fino a 12 volte.

Come ci si sente?

Ora che abbiamo la spiegazione ufficiale di cos’è l’IBS, parliamo di come ci si sente se si ha l’IBS:

  • Potresti avere gonfiore (la sensazione di pressione nell’addome) o distensione (espansione visibile dell’addome)
  • Potresti avere un eccesso di gas (rutti o scoregge)
  • Potresti avere stitichezza o diarrea, o un misto di entrambe
  • Potresti avere un dolore generale all’addome (chiamato ipersensibilità viscerale) o dolori più occasionali di tipo sparatorio o lancinante
  • Alcuni cibi potrebbero peggiorare i tuoi sintomi – o potrebbe non sembrare che importi affatto cosa mangi
  • I tuoi sintomi potrebbero verificarsi tutti i giorni – o potrebbero essere più o meno intensi e persino sembrare scomparire per settimane intere
  • I tuoi sintomi potrebbero peggiorare durante i periodi di stress o quando non dormi bene

Lista di controllo dei sintomi comuni dell’IBS

  • Gas
  • Gonfiore
  • Intolleranze alimentari
  • Diarrea
  • Costipazione
  • Alternanza di diarrea e stitichezza
  • Sensibilità addominale
  • Dolore addominale
  • Improvviso bisogno di usare il bagno
  • Lo stress peggiora i sintomi
  • Depressione/ansia
  • Problemi della pelle come psoriasi, eczema e rosacea
  • Sindrome delle gambe senza riposo

Quanti di voi si riconoscono in questi sintomi? E soprattutto a quanti di voi è stato detto:
“Hai la sindrome del colon irritabile, devi solo calmarti un pò.”

So che per me, ricevere una diagnosi di IBS è stato peggio che chiedermi cosa ci fosse di sbagliato in me… perché significava che nemmeno i medici sapevano cosa ci fosse di sbagliato!

In definitiva, se conosci perfettamente questi sintomi e se stai annuendo con la testa allora sei nel posto giusto…finalmente!

Perchè? Perchè la scienza fortunatamente è venuta in mio e in tuo soccorso.

Le cause

Intossicazioni alimentari

Vi sembrerà strano, ma quella insalata non perfettamente sciacquata presa al bar potrebbe aver cambiato la vostra vita. Potrebbe aver dato il via ad una classica intossicazione alimentare, le quali sono considerate il 60%-70% della causa iniziale della tua IBS (quella che viene definitiva IBS-post infettiva).
La maggior parte delle persone ha avuto un’intossicazione alimentare almeno una volta nella vita.

Prova a ripensare a quando sono iniziati i sintomi dell’IBS – ti ricordi di aver avuto un mal di stomaco, un’intossicazione alimentare o un’influenza intestinale in quel periodo? Anche se non ci riesci, non dovresti escludere la possibilità di una sindrome del colon irritabile post-infettiva, dato che possono passare anche 6 mesi dall’intossicazione alimentare perché si sviluppino i sintomi dell’IBS. Oh, e una volta che hai un’intossicazione alimentare è più probabile che tu la prenda più facilmente in futuro. Mi dispiace.

Disbiosi

Tra i vari fattori causali della sindrome dell’intestino irritabile, il ruolo della disbiosi intestinale è quello più frequentemente descritto. La disbiosi è un progressivo impoverimento della flora batterica, in termini sia di varietà che di ricchezza, in cui si vengono quindi a perdere tutte le condizioni di equilibrio che sono presenti durante uno stato di normalità del nostro microbiota intestinale (che viene definito eubiosi).
Da questo dipende l’intero ventaglio di sintomi che lamentano le persone affette da disbiosi, che possono andare da segni e sintomi gastrointestinali (IBS) a problemi più gravi (malattie infiammatorie intestinali, malattie autoimmuni, malattie degenerative, etc).
In oltre il 70% dei pazienti affetti da IBS è dimostrata una ridotta diversità del microbiota e la composizione del microbiota intestinale mostra differenze significative rispetto ai controlli sani. I risultati comuni dell’alternanza del microbiota nella sindrome dell’intestino irritabile sono un aumento di batteri come Streptococcus e una ridotta abbondanza di lattobacilli e bifidobatteri. Inoltre, è sempre più frequente che questi sintomi possano essere dovuti anche ad una sovracrescita dalla Candida o di altri lieviti.

Sibo

Negli ultimi anni sono state fatte grandi scoperte nella diagnosi dell’IBS, compresa la scoperta di quella che molti credono potrebbe essere la causa primaria dell’IBS: la SIBO, cioè una serie di iperproliferazione di batteri nell’intestino tenue.
La SIBO è una causa comune di IBS, infatti è coinvolta in oltre la metà dei casi di IBS, fino ad arrivare all’84% di possibilità di fattore scatenante l’IBS, e l’eliminazione di questa sovracrescita porta a una riduzione del 75% dei sintomi della IBS.

Considero una vera tragedia il fatto che a così tante persone venga ancora diagnosticata l’IBS senza andare ad approfondire le cause. Infatti IBS e SIBO non sono solo nomi diversi per la stessa condizione, ma la SIBO è la VERA causa dei sintomi che chiamiamo IBS.
Si tratta di molto più che chiamare l’IBS con il “nome giusto”. L’IBS è una condizione senza una causa o una cura, mentre la SIBO è una condizione che può essere definitivamente diagnosticata con il giusto test e, cosa più importante trattata efficacemente!

Pensavo che avrei vissuto con i miei sintomi della SIBO per il resto della mia vita…. Non avrei mai immaginato di potermi sentire di nuovo così bene!

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BIBLIOGRAFIA
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